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Come arrivare a Polesine Parmense

In Auto: Uscita autostradale FIDENZA (Autosole), seguire le indicazioni per Soragna, da qui per Busseto, quindi per Polesine.

Uscita autostradale CASTELVETRO PIACENTINO (TO-PC-BS), seguire le indicazioni per Busseto e Villanova d'Arda (S.S. 588). All'altezza del ponte sul torrente Ongina, lasciare la Statale ed immettersi nella Provinciale 10 PR-CR, in direzione Polesine P.se e proseguire per circa 4 km.

In treno: Stazione FF.SS. Busseto, sulla linea Fidenza-Cremona, quindi autobus di linea per Polesine P.se.

In autobus di linea: Corse per Polesine P.se in partenza da Parma, da Busseto, da Fidenza e da Cremona. Per informazioni sugli orari contattare TEP (Parma) al n. 0521/2141 o Saia (Cremona) al n. 0372/29212.

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Un Po di Storia

Di tutti i paesi della Bassa, Polesine è senza dubbio quello che vanta, nel bene e nel male, i maggiori legami con il Fiume Po, a partire già dal nome (é l'unico centro di tutta la Bassa il cui nome si rifà direttamente alla presenza del Grande Fiume), per proseguire poi con lo stemma comunale, la storia, l'economia e le tradizioni.

Il nome deriva dal fatto che il borgo anticamento sorse su un polesine, vale a dire una piccola isola del Po che, trascinata dalla corrente, arrivò ad espandersi e a congiungersi poi con la riva. Quella stessa riva del fiume Po dalla quale traeva ispirazione prima Giuseppe Verdi, poi colui che viene giustamente considerato il primo narratore della bassa e dei suoi personaggi: Giovannino Guareschi.

Il ritrovamento,  anche recente, di reperti all'interno del Po è la testimonianza eclatante della presenza di  questo centro sommerso e ormai completamente  corroso dalle acque.

Precise documentazioni storiche affermano, in particolare, che due chiese in secoli  diversi, furono corrose e demolite dal Po; nel fiume è finito pure l'antico castello di cui alcuni  resti di un merlo sono oggi esposti nei pressi della sede municipale.

Soggetto al potere temporale del Vescovo di Cremona, attorno alla metà dell'anno mille, Polesine divenne feudo dei Pallavicino sino al 1731. Dopo di che passò sotto  il ducato dei Farnese, mantenendo a lungo una notevole importanza come porto commerciale fluviale e centro agricolo.

Ancor oggi, d'altra parte, l'agricoltura connota peculiarmente l'economia della zona che ha nel Po e nelle sue golene la principale risorsa e il suo indissolubile legame, nel bene e nel male.

Se è vero che le alluvioni occupano un posto preminante nella storia di Polesine Parmense: da quelle memorabili del '700 sino a quella spaventosa del 1951 che ha minacciato di spazzare via l'abitato e di cui ancor oggi si narra con toni epici.

Con la frazione di S. Croce e Vidalenzo, che segna i confini naturali della Provincia di Parma, il Comune di Polesine Parmense si estende su una superficie di kmq 25, situato a 36 metri slm, raggiunge una popolazione di  1.481 abitanti, mentre dista da Parma 35 chilometri.

Altro legame stretto tra il Paese della Bassa e il Grande Fiume è dimostrato nello stemma comunale in cui, nella parte superiore, è rappresentato il Po nelle vesti di un vecchio Re che versa la sua brocca dalla quale sgorga l'acqua che dà origine al fiume. Nella parte inferiore, su una scacchiera, appare invece il Palazzo delle Due Torri con l'aquila imperiale sovrastante. Un rapporto, dunque, veramente stretto fra il piccolo centro della Bassa e il Po.

Il Fiume è sempre stato  e continua ad essere inoltre un'autentica fonte di vita per il paese; non poche famiglie traggono infatti il loro sostegno dalla pesca, dall'escavazione e dal trasporto di ghiaia e sabbia.

Attualmente il Po rappresenta, per la borgata della Bassa, un grosso elemento di richiamo turistico.

Al porticciolo di Polesine possono approdare i turisti che navigando sul grande fiume si accingono a visitare le "Terre Verdiane" e a gustare i sapori tipici della zona.

Presenze storiche importanti sul territorio sono la chiesa di San Vito e Modesto che contiene una fonte battesimale del '500, la chiesetta dedicata alla Beata Vergine di Loreto, situata in zona golenale e nelle vicinanze, l'Antico Palazzo delle Due Torri.

Polesine è sempre stata una delle mete preferite di Giovannino Guareschi, il grande scrittore che di fronte alla grandiosa varietà di paesaggi e di sfumature create dall'ambiente fluviale era solito dire: "si sta meglio qui, su questa riva". Ed è sempre a Polesine che Guareschi, di fronte alle memorabili battaglie tra il parroco don Davighi e il Sindaco Carini, trovò l'ispirazione per dar vita ai celebri personaggi di Peppone e Don Camillo.

 

Fiore all'occhiello di questa zona, sono le prelibatezze gastronomiche che offre questa terra: siamo infatti nella zona del Culatello di Zibello e del Parmigiano Reggiano. Nelle trattorie locali si possono trovare anche altre delizie tra cui ottimi piatti a base di pesce di fiume (anguilla, storione, pesce gatto) e specialità tipiche della rinomata cucina padana.

 


Proprietà dell'articolo
creato: martedì 26 febbraio 2008
modificato: venerdì 11 aprile 2008